Parlano i volontari

Solferino è sempre un’esperienza entusiasmante: un’immersione profonda nel mondo della Croce Rossa, ricca di emozioni, ricordi, colori, frasi significative, momenti di condivisione e gioia, ma anche di impegno e senso del dovere.

È la voglia di esserci, di sentirsi parte di qualcosa di grande.

Abbiamo chiesto ai nostri volontari di raccontarci cosa ha rappresentato per loro questa giornata, e le loro parole parlano di entusiasmo, appartenenza e gratitudine.

Gianna

“L’esperienza vissuta a Solferino è stata per me davvero significativa. Mi sono ritrovata a immaginare morti e feriti ovunque, giovani combattenti che, un tempo, si trovavano proprio nei luoghi in cui oggi ho camminato e mi sono seduta. È stato toccante.

Impressionante anche la presenza di tantissimi volontari della Croce Rossa, soprattutto giovani, che hanno preso parte all’evento e alla fiaccolata della speranza: un forte richiamo al dovere di aiutare chi soffre.

Un momento commovente.

Grazie, Croce Rossa Italiana.”

Davide

“Un’ esperienza bella, emozionante e significativa anche da fare in un solo giorno. Un tuffo nel passato. Una lunga fiaccolata che illumina il buio purtroppo presente attualmente in tutto il mondo. Un grande momento di condivisione con tutti i volontari dei valori e dei principi fondamentali ma anche di gioia e di divertimento.”

Valentina

“Noi c’eravamo.

Un’esperienza indimenticabile, piena di emozioni.

Calpestare la terra di Henry Dunant è stato come un tuffo nel passato. Ogni volontario – solo della Croce Rossa – dovrebbe fare il percorso della fiaccolata di Solferino.”

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